Quando ci sono le elezioni, stranamente ri-compare una
parola: LA SINISTRA.
Si invocano i valori della SINISTRA, l’esigenza dell’unità
della SINISTRA, la SINISTRA che tutela gli interessi dei più deboli, la
moralità della SINISTRA, ed infine: la supremazia morale della SINISTRA.
Quanta ipocrisia.
La SINISTRA esiste indipendentemente dalle elezioni, e non abbiamo
bisogno di gente incapace che ha interesse sia edonistico che economico ad
essere eletta per cinque anni in qualsiasi assise della pubblica
amministrazione in nome della SINISTRA per essere di SINISTRA.
Non abbiamo bisogno di etichette ma di valori intrinseci.
Il valore dell’unità della SINISTRA è intrinseco nell’unità
dei popoli, unità del proletariato, unità delle persone di buona volontà quindi
non è la parola unità che e da precisare ma l’insieme da unire.
Popoli non governi, proletari non mangia ad ufo, persone di
buona volontà non imbroglioni.
Da queste precisazioni si evince che la qualificazione dell’insieme
da unire necessità di un valore superiore
L’ONESTA’ INTELLETTUALE della SINISTRA.
L’onestà intellettuale vuol dire saper distinguere cioè che
è corretto da ciò che è conveniente, distinguere ciò che politicamente ci
divide da ciò che moralmente ci unisce, vuol dire riconoscere all’altro onesto
che non la pensa come noi il diritto di vivere i suoi valori nel rispetto dei
nostri:
l’importante che non ci sia volontà di sopraffare l’altro
in nome di una superiorità che ognuno di noi pensa erroneamente di avere
rispetto all’altro.
Vuol dire riconoscere criticamente i propri errori. La lotta
di classe nel nostro paese è finita, ma non è così in tutto il mondo. Gli
sfruttatori siamo noi occidentali che pretendiamo di depauperare i paesi del
sud del mondo in nome della nostra superiorità economica e culturale
dimenticandoci che con la tecnologia altri popoli ci vedono, vedono il nostro
tenore di vita mentre i loro figli muoiono di fame di malattie e di ignoranza perché
noi in nome della SINISTRA vogliamo combattere economicamente la classe
superiore alla nostra dimenticandoci convenientemente che noi rispetto ai proletari
di altri paesi siamo la classe superiore, e quando questi mettono a repentaglio
le loro vite per i viaggi delle speranze noi li accogliamo nei centri di espulsione.
Vuol dire definire
correttamente la parola solidarietà distinguendola dalla parola mutualità.
Quante iniquità in nome della solidarietà si sono commessi,
abbiamo dati soldi a tutti coloro che non avevano vergogna ad impossessarsi del
denaro pubblico e abbiamo trascurato di darlo a chi ne aveva realmente bisogno.
Invalidità finte, case popolari a proprietari di terreni e case, finanziamenti
ad enti inutili, trasferimenti a comuni poveri ma dissipatori.
La mutualità caratteristica dei movimenti cooperativi dov’è
finita?
L’assicurazione obbligatoria è una truffa, la mutualità
pensionistica è diventata un lusso, le tasse sono diventate balzelli.
Gli eletti di SINISTRA dove guardavano?
Erano impegnati ad aumentarsi gli emolumenti unitamente agli
eletti dei nostri avversari politici.
E mentre noi elettori litigavamo per i valori di destra e di
sinistra gli eletti mangiavano e bevevano a nostre spese, salvo ricordarci i
valori della Sinistra subito prima delle elezioni.
Potremmo continuare fino all’infinito, ma il sunto è solo
uno:
LA SINISTRA senza l’ONESTA' non esiste.
E’ più di SINISTRA una persona onesta di destra che un
ciarlatano di sinistra.
Ed è questo che dovremmo chiedere ai candidati alle prossime elezioni in modo univoco:
imparare l’onestà, riconoscere l’onestà, pretendere onestà.
Solo così la SINISTRA sarà realmente superiore altrimenti è solo un
imbroglio ed una infamità.
Un elettore di SINISTRA.