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venerdì 9 maggio 2014

COS'E' LA SINISTRA?


Quando ci sono le elezioni, stranamente ri-compare una parola: LA SINISTRA.

Si invocano i valori della SINISTRA, l’esigenza dell’unità della SINISTRA, la SINISTRA che tutela gli interessi dei più deboli, la moralità della SINISTRA, ed infine: la supremazia morale della SINISTRA.

Quanta ipocrisia.
La SINISTRA esiste indipendentemente dalle elezioni, e non abbiamo bisogno di gente incapace che ha interesse sia edonistico che economico ad essere eletta per cinque anni in qualsiasi assise della pubblica amministrazione in nome della SINISTRA per essere di SINISTRA.
Non abbiamo bisogno di etichette ma di valori intrinseci.
Il valore dell’unità della SINISTRA è intrinseco nell’unità dei popoli, unità del proletariato, unità delle persone di buona volontà quindi non è la parola unità che e da precisare ma l’insieme da unire.
Popoli non governi, proletari non mangia ad ufo, persone di buona volontà non imbroglioni.

Da queste precisazioni si evince che la qualificazione dell’insieme da unire necessità di un valore superiore
L’ONESTA’ INTELLETTUALE della SINISTRA.
L’onestà intellettuale vuol dire saper distinguere cioè che è corretto da ciò che è conveniente, distinguere ciò che politicamente ci divide da ciò che moralmente ci unisce, vuol dire riconoscere all’altro onesto che non la pensa come noi il diritto di vivere i suoi valori nel rispetto dei nostri:
l’importante che non ci sia volontà di sopraffare l’altro in nome di una superiorità che ognuno di noi pensa erroneamente di avere rispetto all’altro.

Vuol dire riconoscere criticamente i propri errori. La lotta di classe nel nostro paese è finita, ma non è così in tutto il mondo. Gli sfruttatori siamo noi occidentali che pretendiamo di depauperare i paesi del sud del mondo in nome della nostra superiorità economica e culturale dimenticandoci che con la tecnologia altri popoli ci vedono, vedono il nostro tenore di vita mentre i loro figli muoiono di fame di malattie e di ignoranza perché noi in nome della SINISTRA vogliamo combattere economicamente la classe superiore alla nostra dimenticandoci convenientemente che noi rispetto ai proletari di altri paesi siamo la classe superiore, e quando questi mettono a repentaglio le loro vite per i viaggi delle speranze noi li accogliamo nei centri di espulsione.

Vuol dire  definire correttamente la parola solidarietà distinguendola dalla parola mutualità.
Quante iniquità in nome della solidarietà si sono commessi, abbiamo dati soldi a tutti coloro che non avevano vergogna ad impossessarsi del denaro pubblico e abbiamo trascurato di darlo a chi ne aveva realmente bisogno. Invalidità finte, case popolari a proprietari di terreni e case, finanziamenti ad enti inutili, trasferimenti a comuni poveri ma dissipatori.
La mutualità caratteristica dei movimenti cooperativi dov’è finita?
L’assicurazione obbligatoria è una truffa, la mutualità pensionistica è diventata un lusso, le tasse sono diventate balzelli.
Gli eletti di SINISTRA dove guardavano?
Erano impegnati ad aumentarsi gli emolumenti unitamente agli eletti dei nostri avversari politici.
E mentre noi elettori litigavamo per i valori di destra e di sinistra gli eletti mangiavano e bevevano a nostre spese, salvo ricordarci i valori della Sinistra subito prima delle elezioni.
Potremmo continuare fino all’infinito, ma il sunto è solo uno:
LA SINISTRA senza l’ONESTA' non esiste.
E’ più di SINISTRA una persona onesta di destra che un ciarlatano di sinistra.
Ed è questo che dovremmo chiedere ai candidati alle prossime elezioni in modo univoco: imparare l’onestà, riconoscere l’onestà, pretendere onestà.

Solo così la SINISTRA sarà realmente superiore altrimenti è solo un imbroglio ed una infamità.



Un elettore di SINISTRA.