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lunedì 12 maggio 2014

CHI VUOLE ANCORA DISTRUGGERE SUOLO AGRICOLO?



Cittadine e cittadini,
avete letto il programma elettorale della lista civica “Noi per Basiano“  nel capitolo 1 “Economia locale e territorio?
Che bell’esempio di miopia politica e demagogia vecchio stile.
Non è difficile prevedere che le nuove arterie viabilistiche aggraveranno la congestione del traffico, aumenteranno l’inquinamento e peggioreranno la salute e la qualità della vita nella nostra zona.
Non dimentichiamoci che Tangenziale Est Esterna, Bre-Be-Mi e Pedemontana lombarda fan parte di un sistema autostradale voluto dai governi di centrodestra della Regione Lombardia, politicamente a loro immagine e somiglianza, e che costa oltre 10 miliardi di € e finirà con l’occupare 1650 ettari di fertile terreno agricolo.

Ciò che viene urbanizzato è perso per sempre, sono terreni agricoli che non produrranno cibo mai più.

Ma per la lista “Noi per Basiano” ciò che conta è il mattone: ancora insistono con l’ampliamento della zona industriale senza nessuna attenzione al consumo del suolo.
Si assiste, ancora una volta a vecchie logiche, alla monetizzazione del territorio, si progettano e realizzano opere industriali che favoriscono l’espansione urbanistica, si privilegia la rendita urbana ai danni della tutela   del paesaggio e dell’agricoltura, coltivando il consenso facile con gli oneri di urbanizzazione che arrivano grazie alle colate di cemento.

Ma come si è potuto verificare negli ultimi anni lo scempio del territorio ha prodotto solo logistica: dove sono i nuovi posti di lavoro?

Basta con questa logica distruttiva.
L’ambiente di domani dipende dalle scelte di oggi.


La conservazione del suolo e del paesaggio è un diritto fondamentale dei cittadini,  stabilito dall’Art. 9 della Costituzione.

1 commento:

  1. Avete considerato gli effetti della stazione del Metro con 180 posti di posteggio in capo a Via Donizetti?
    Sarà una cosa comodissima per andare a Milano, ma ho terrore quando penso a cosa avverrà di quei terreni circostanti che Luigi aveva difeso con le unghie.

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