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sabato 3 maggio 2014

TRASPARENZA, ONESTA', FIDUCIA, PARTECIPAZIONE

Noi crediamo che i problemi di Basiano, come per tutto il territorio italiano,  siano irrisolvibili senza una corretta revisione del rapporto fra i soggetti della democrazia rappresentativa.
Il mandato elettorale  è squilibrato a favore dei Rappresentanti eletti e poco tutelante degli interessi dei Rappresentati elettori.
La perversione contrattuale comporta che il Rappresentante ha più poteri del Rappresentato, e quindi non ci può essere un corretto rapporto democratico.
I partiti, importantissimi soggetti che dovrebbero avere il compito di intermediazione politica, non sono più strumenti associativi che permettono l'incontro ed il confronto di idee ma rapprentano solo se stessi quali centri di potere. Le loro  strutture arcaiche male accettano qualsiasi revisione del loro modo di essere.
Ecco perchè è utile e doveroso che in un piccolo paese, dove tutti si conoscono, ognuno faccia un passo indietro ed accetti il confronto con gli altri, o se la vogliamo dire in termini cattolici: se proprio non riusciamo ad amare il nostro prossimo che almeno imparassimo a rispettarlo.

E con questa premessa che elenco quali sono (secondo noi)  i veri problemi di Basiano.
1) Dei cinque livelli amministrativi che gravano su ogni cittadino italiano, l'unico che è tangibile è quello comunale.
Interessante sarebbe che chi ci amministra ci facesse sapere quanto delle spese effettuate dagli enti amministrativi  superiori ricade come beneficio sul nostro territorio. Per adesso sappiamo solo che l'indice di autonomia finanziaria di Basiano è tra i più alti del territorio nazionale.
2) Basiano fa parte del territorio dell'Alta Martesana, Troppi comuni, con una estensione territoriale troppo  piccola e con una capacità di  incidenza politica  sugli enti territoriali superiori bassissima. Amministrare questi comuni è scimiottare una qualsiasi parvenza amministrativa seria ed intelligente. Costi amministrativi e gestionali altissimi, indici di rigidità strutturale altissima e possibilità di scelte di spese e di investimento diversificate bassissime. Quindi più che le  capacità di scelte politiche su questi paesi prevalgono le capacità di minima gestione. Gestione che la dirigenza operativa dell'ente può e credo già espleti normalmente.
3) I Rappresentanti eletti nel confronto con gli altri poteri comunali sono troppo deboli ed impreparati, questo fa sì che la determinazione ad operare con sicurezza si acquisisca dopo troppo tempo. Questo dà ancora più potere al personale dirigente dell'ente che della continuità operativa ne fa il punto di forza per il controllo della situazione e delle scelte. Le Giunte Comunali stante queste condizioni sono diventate degli Organi oligarchici che nulla hanno a che fare con il concetto di democrazia. Infatti da strumenti operativi sono diventati Organi prettamente decisionali declassando i Consigli Comunali a strumenti di ratifica delle loro intrasparenti decisioni.
4) L'esposizione dei punti precedenti evidenzia che chiunque attui o alimenti poltiche di divisioni fra i cittadini su problemi ininfluenti e marginali, sta facendo il suo interesse personale e non l'interesse di  Basiano e dei basianesi.
Le forze attive ed intellettivamente sane si dovrebbero unire e confrontarsi per studiare, progettare ed organizzare  sia per l'Ente comunale sia per i suoi cittadini un futuro migliore sfruttando al meglio le risorse umane che il nostro piccolo territorio (nel bene e nel male) ci dà. Ritengo altresì che la stupidità e l'interesse individuale alimentino il conflitto e che questi allontanino le persone che dell'intelligenza e della ragione hanno un profondo rispetto.

E' su questi punti che noi avremmo voluto e vorremmo confrontarci, indipendentemente da chi la legge 267/2000 darà formalmente il potere gestionale, gli elementi basilari della Democrazia sono:
la >TRASPARENZA> ONESTA'> FIDUCIA> PARTECIPAZIONE>
se attivati da tutti noi in un loop convinto questo ci aiuterà ad avviare una processo di Democrazia Diretta, dove la partecizione dei giovani sarà la parte qualificante delle scelte politiche di Basiano e non solo nell'area territoriale di appartenenza ma anche nei comuni a noi confinanti.
Una progettualità che ci faccia diventare parte attiva nella piramidalità dei livelli amministatrivi superiori, oggigiorno, percepiti quali fonti di corruzione e di antidemocrazia e pertanto odiati e disistimati.
Il nostro slogan dovrebbe essere:
Le idee per essere realizzate hanno bisogno di un Progetto. Per realizzare un progetto è necessaria la determinazione e la capacità di lavorare a progetto. Socialità è la capacità di stare insieme o in una parte maggioritaria di un insieme. Per realizzare un progetto sociale c'è bisogno di partecipazione.